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Scritto Luned́ 06 luglio 2009 alle 21:26

Merate: anziana travolta e
`abbandonata` sulla strada

Merate

Ha riportato escoriazioni e traumi in diverse parti del corpo, un evidente stato di shock e, nonostante ciò, alla richiesta di aiuto rivolta ad un`automobilista, si è sentita rispondere “Mi spiace non ho tempo”. È quanto accaduto ad un`anziana lo scorso 29 giugno. La donna, Luisa Balatti , stava camminando sul marciapiede di Via San Francesco d`Assisi diretta verso il convento dei frati di Sabbioncello, per assistere alla messa vespertina. Improvvisamente nei pressi del parco delle piramidi, all`altezza della curva, è stata travolta da un bambino di una decina d`anni in sella ad una bicicletta. Un impatto improvviso e violento che, né l`anziana né il bimbo, hanno potuto evitare. La donna è così finita a terra picchiando violentemente la testa e riportando contusioni al volto, in particolar modo al naso e al labbro, alla mano e gamba destra . Dopo una manciata di secondi ecco arrivare un`auto che, visto l`incidente, rallenta e affianca il bambino e la donna. L`uomo al volante si rivolge all`adolescente, gli chiede alcune cose, si accerta che tutto vada bene e, quando la donna gli chiede di essere accompagnata a casa, in Via Leopardi, le risponde che non ha tempo. L`anziana, che nel frattempo, più che delle sue ferite si era preoccupata di tranquillizzare il suo investitore, visibilmente spaventato, resta senza parole. Fortunatamente in coda giunge una seconda macchina che, compresa la gravità della situazione, carica la donna in auto e la porta a casa dove viene poi raggiunta dalla figlia. Fortunatamente, nonostante le escoriazioni al volto, alle gambe, una frattura alla mano destra , la donna sta bene e ne avrà per almeno un mese. Resta l`amarezza, però, dell`indifferenza con la quale il primo automobilista ha liquidato la richiesta di aiuto dell`anziana, venendo meno non solamente ad un principio civico e morale ma anche ad una norma di legge che fa scattare anche la denuncia per omissione di soccorso.

Sia la signora che la figlia hanno tenuto a ringraziare invece di cuore il solerte e anonimo soccorritore.



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