
Si è spento serenamente come è vissuto, senza mai lamentarsi e felice di poter raggiungere l'amata moglie Luigia in cielo. Aveva da poco compiuto 90 anni Giovanni Scaccabarozzi, nato e cresciuto a Montevecchia e molto conosciuto per il grande impegno verso il prossimo e per il bene del proprio paese, in comune e all'interno dell'associazione Unitalsi. Nato il 10 novembre 1919, Giovanni (detto Nino) è stato uno dei soldati italiani a fare ritorno dal fronte di Russia durante la Seconda guerra mondiale. “In quell'occasione ha salvato un capitano dell'esercito trasportandolo sulle proprie spalle” ha raccontato la figlia Virginia “Da sempre militante della Democrazia cristiana, è stato un convinto antifascista e ha lavorato presso l'ufficio ragioneria delle Fs a Milano”. Ma l'impegno più importante per Giovanni è stato per il bene della sua comunità. “Ha dedicato la sua vita al paese e ai malati” ha spiegato la figlia “In comune ha ricoperto la carica di vice sindaco quando Montevecchia si è resa indipendente da Cernusco nel 1966. Si è sempre adoperato per i bambini, battendosi per la nascita delle scuole dell'infanzia in paese, e ha collaborato attivamente alla vita parrocchiale e alle attività in oratorio rivolte ai giovani, come la scuola commerciale per farli entrare nel modo del lavoro. Ha sempre partecipato a iniziative educative e culturali con il comune e la biblioteca ed è stato ministro della santa comunione fino a pochi anni fa”.

La dedizione e l'amore nei confronti degli ammalati ha portato Giovanni a dedicare 60 anni della sua vita all'Unitalsi, un impegno per il quale è stato premiato con una medaglia d'oro a Roma 15 anni fa. “È stato un ‘unitalsiano doc', un grande esempio per tutti noi” ha raccontato il presidente dell' associazione Mariella Sangiorgio “È stato presidente dagli anni Settanta al 1995, ma è stato attivo all'interno dell'associazione fin da molti anni prima. Era sensibile e attento nei confronti dei malati ma anche del personale con cui lavorava. Giovanni comunicava con i fatti più che con le parole ed è stato sempre molto attento ai giovani, che considerava di primaria importanza per i malati anziani. Per questo li spronava a diventare volontari e partecipare ai pellegrinaggi”. Una dedizione che è rimasta viva anche dopo la lunga presidenza. “Ha continuato a dedicarsi agli altri finchè ha potuto, poi ha assistito la moglie malata con grande sensibilità e si è sempre interessato della nostra attività anche negli ultimi anni” ha spiegato Mariella Sangiorgio “Ha voluto esserci al pellegrinaggio a Loreto due anni fa, ha amato davvero l' Unitalsi. Lo considero il mio ‘papà unitalsiano', è stato lui a stimolarmi e spronarmi a prendere il suo posto. Gli sarò per sempre riconoscente, di certo ora è in Paradiso insieme alla sua Luigia”. L'amore per il prossimo e l' impegno sono valori che Giovanni ha trasmesso ai tre figli. Due di loro hanno seguito le sue impronte, Virginia al servizio dei minori presso Retesalute e Gianlorenzo come direttore del Dipartimento fragilità dell'ASl di Lecco.

“Mio padre era una persona onesta, severa e decisa, con valori e principi saldi che non ha mai tradito e che ha trasmesso a tutta la famiglia” ha raccontato Virginia con affetto “Non si lamentava mai e fino all'ultimo ha sempre voluto fare di testa sua, ha guidato fino a 83 anni e avrebbe continuato se non glielo avessimo impedito. Negli ultimi anni è stato vittima di alcuni piccoli infortuni, fino all'ultima caduta che l'ha costretto a letto. Probabilmente aveva deciso che era ora di salutarci”. I funerali di Giovanni Scaccabarozzi si sono svolti presso la chiesa parrocchiale di Montevecchia nel primo pomeriggio di giovedì 3 dicembre. Nino riposerà per sempre accanto alla sua Luigia nel cimitero del paese che ha tanto amato.