È risaputo: a scuola c’è chi “dorme sui banchi”. A Brivio, invece, i bambini delle classi terze della scuola primaria lo hanno fatto comodamente nei sacchi a pelo. Per una notte, i giovani studenti hanno infatti “colonizzato” l’istituto con tanto di pigiami e cuscini. È successo venerdì 14 maggio, nel corso dell’iniziativa “Una notte sotto le favole” organizzata dall’amministrazione comunale e inserita nel progetto “La città dei bambini”.
Come ci ha spiegato il consigliere con delega all’istruzione Emanuela Casati, l’intento della serata era quello di “sensibilizzare i bambini all’ascolto e far vivere loro la scuola in maniera diversa rimanendo comunque in contatto con le proprie insegnati”. Ad accompagnare infatti i piccoli alunni in questa “avventura” le loro maestre: Antonella, Patrizia, Silvana e Gina. “A loro, alla dirigenza scolastica e agli altri adulti presenti a sorvegliare i bambini va il mio ringraziamento. Un grazie dunque anche alla signora Anna, agli assessori Ugo Panzeri e Roberto Minniti e alle mamme che alla mattina si sono occupate della risistemazione dei locali della mensa”. E già, perché i bambini non solo hanno trascorso la nottata a scuola ma la mattina seguente hanno anche fatto colazione tutti insieme.
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L’iniziativa ha infatti preso avvio intorno alle 20.00 con l’arrivo dei 44 bambini a scuola. Indossati pigiamini e ciabattine i piccoli, suddivisi in tre gruppi, hanno cominciato il loro viaggio tra musica e fiabe. Ad attenderli infatti un percorso articolato di tre “stazioni” poste in diverse aree della scuola: al primo e al secondo piano della palazzina scolastica e nella palestra. Ad ogni sosta ad attenderli c’era un incontro con un cantastorie in un ambiente particolare: il buio rischiarato da luci soffuse, con le note del flauto suonato dal professor Lazzati come sottofondo. Terminato il percorso, i bambini si sono ritrovati di nuovo tutti assieme in biblioteca per sorseggiare una tisana e ricevere la buona notte dai tre cantastorie Ivan Sirtori, Gianni Trezzi e Enrico Licini.


Al risveglio, subito dopo la colazione, tutti al lavoro per rappresentare al meglio, tramite disegni o racconti, quanto vissuto durante la nottata. Ognuno ha espresso a suo modo le emozioni vissute, facendo emergere ancora una volta la grande capacità dei bambini di apprezzare anche le piccole cose.

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La frase “a me è piaciuto dormire nel sacco a pelo del mio papà” ne è la dimostrazione. “Una notte sotto le favole” non è l’unico evento incentrato su questo genere letterario organizzato dall’amministrazione comunale.

Fino a luglio sarà infatti possibile presentare i propri scritti per partecipare alla seconda edizione del concorso “Una fiaba per crescere” aperto ai bambini della scuola primaria, a ragazzi delle secondaria e agli over 14. In palio un assegno di 250 euro per ogni categoria.
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A.M.


