L’Italia ha un solo obiettivo a cui guardare che è la riduzione del rapporto DEBITO PUBBLICO su PIL dal 120% al 60%. Agendo per ora solo sul primo fattore NON C’è solo DA DIMINUIRE SIMBOLICAMENTE il lauto stipendio a novecento persone (I Parlamentari).
Qualche giorno fa ho definito “bruscolini” i 750 miliardi di Euro con cui la Banca Centrale Europea si apprestava ad emettere per compare titoli di Stato.
La risposta delle Borse in questi giorni pare mi stiano dando ragione. La moneta UNICA europea si sta deprezzando e la situazione tende a stabilizzarsi in Europa ad un livello generale di ricchezza inferiore rispetto allo scorso mese..
Nelle mie conclusioni della precedente missiva avevo detto chiaro che non erano necessarie successive emissioni di valuta della banca europea ma ben altro.
Quel ben altro faceva specifico riferimento alla necessità d’intervento di ogni Stato per ridurre la quantità di titoli di debito circolante e al fine di stringere la domanda sugli stessi e garantire certezze di rimborso.
La sfida oggi contro le leggi del libero mercato che qualcuno chiama “guerra contro gli speculatori” la si vince quando sarà garantita un’offerta in equilibrio con la domanda e questo può succedere quanto più il debito pubblico di ogni Stato tenda ad essere AZZERATO.
Se leggiamo i giornali esteri (forse tali notizie sono anche su quelli italiani) pare che più Stati Europei compresa l`Inghilterra, la Francia, ma soprattutto la Germania sono al lavoro per comprimere i debiti accumulati negli scorsi anni. La Germani ha detto chiaro che intende riportare sotto il 60% del PIL, il proprio debito pubblico come prevede l’accordo di Maastricht firmato anche dall’Italia nel lontano anno 1992.
Vediamo ora le “buone intenzioni dell’Italia. In attesa che vengano definiti i dettagli sulla manovra volta a ridurre il proprio DEBITO PUBBLICO restiamo solo sul dato globale dell’entità della manovra: 25 MILIARDI DI EURO che oggi pare siano diventati 28. Dal proseguo ci si potrà accorgere che cambia poco.
Per valutare l’entità dell’importo ritengo utile introdurre dati significativi relativi al problema del debito pubblico.
Lo scorso anno 2009, tra il primo gennaio e il 31 dicembre il debito in Italia è aumentato di oltre 97 miliardi di Euro.
Nei primi tre mesi del corrente anno l’importo del debito pubblico è passato da 1.760 miliardi di euro a 1.797 miliardi di euro con un aumento di circa TRENTASETTE MILIARDI DI EURO.
Con un tasso di inflazione praticamente insignificante questo significa che gli aumenti del valore assoluto sono ESPANSIONE REALI DEL DEBITO.
Orbene dai confronti con i dati ci si rende conto che forse un correttivo degno di essere chiamato tale non deve essere solo di 25-28 miliardi di euro ma solo un ordine superiore ad almeno dieci volte tale importo potrebbe incidere sul valore REALE dell’attuale GALASSIA DEBITORIA DELLA NOSTRA PATRIA.
Mi auguro che questa volta si capisca che la pubblicità delle contrazione degli stipendi dei politici sia cosa ben misera e siano necessarie ben altre misure tenendo presente che NON E’ POSSIBILE CHIEDERE SACRIFICI AI LAVORATORI CHE OGGI PERCEPISCONO MILLE EURO di STIPENDIO (e dintorni) AL MESE quale è la gran parte dei lavoratori pubblici e che ora ha già grandi difficoltà ad arrivare a fine mese ed è ai limiti della sopravvivenza.
Cordiali saluti
Agostino De Zulian