
Sfilata di assessori provinciali a Palazzo Tettamanti (ma, ci ripetiamo, bisognerà prima o poi intitolarlo ufficialmente) accolti sull'uscio di casa dall'assessore esterno Andrea Massironi, unico esponente dell'intera Amministrazione comunale di Merate presente al vertice tra i sindaci del circondario guidati da Paolo Strina e Stefano Simonetti, assessore con delega ai lavori pubblici, attorniato da Antonello Formenti (vice presidente e assessore alle Finanze), Marco Benedetti (Cultura) e Antonio Conrater (servizi alla persona). Formenti ha introdotto i lavori avvertendo che senza un progetto definito e condiviso la Provincia non prevede finanziamenti nel piano triennale. Peraltro la scarsità di risorse mette a rischio un po' tutti i progetti, compreso addirittura il fiore all'occhiello di questa Giunta provinciale, ovvero la Lecco-Bergamo per la quale il ministero delle infrastrutture ha annunciato uno stanziamento straordinario di 71 milioni di euro.

L`assessore Stefano Simonetti |
Nel triennio la Provincia mette a disposizione 21 milioni di euro per il sistema viabilistico e 4 per i fabbricati di competenza (essenzialmente scuole superiori). Per il 2010 il piano provinciale prevede spese di manutenzione per 4,2 milioni, per miglioramento della sicurezza per 2,4 milioni e per nuove infrastrutture, per 3,9 milioni. A questi vanno aggiunti 1,5 milioni di fondi da altri Enti per un totale generale di 12,3 milioni. Nell'allegato il lettore trova in dettaglio il Piano triennale. L'assessore Simonetti ha esposto investimenti e cifre con encomiabile sintesi. Poi ha lasciato la parola ai sindaci.
![]() | ![]() |
Il primo a intervenire è stato il dottor Strina il quale si è augurato che La Giunta Nava faccia come la precedente, ossia si confronti con i territori prima di redigere bilanci e programmi operativi. Poi ha chiesto che si definisca un quadro d'insieme partendo dai punti nevralgici della provincia. E tra questi, sicuramente l'innesto sulla tangenziale Est che costituisce oggi un imbuto con effetti devastanti sulla viabilità della Brianza. Strina ha ribadito l'importanza della Osnago-Ronco al fine di togliere dalla SR 342/dir il traffico diretto a est, in precedenza prevista dai piani d'investimento delle province di Milano e di Lecco e poi, cancellati dalla nuova amministrazione di Monza (perché ritenuta non prioritaria) e dalla neoeletta amministrazione di Lecco (per mancanza di soldi). Infine l'ultimo cenno alla Fiera, di cui tutti parlano con orgoglio ma nessuno mette mano a contributi.

Sergio Bagnato e Paolo Strina |
La parola è poi passata al sindaco di Cernusco Sergio Bagnato il quale si è concentrato sull'annosa questione dei semafori e della controversa “bretellina”. Bagnato ha ribadito che è del tutto inutile pensare all'interramento della ex 36 da Lomagna a Beverate perché i soldi non si troveranno mai o comunque ci vorranno anni e anni mentre il problema degli ingorghi ai semafori è di estrema attualità. Il sindaco di Cernusco ha dunque chiesto che la procedura di validazione del progetto delle sole rotonde sia breve, anche perché non ci sono più studi di fare: i dati sono chiarissimi e ben noti. Quel che serve ora è dare avvio ai lavori e valutare in un secondo momento la necessità di realizzare anche la variante tra la SP 54 e la 342 dir. Il piano provinciale vede di nuovo lo stanziamento di 1,9 milioni proprio per questa finalità.

Paolo Bellotto e Alessandro Origo |
Alessandro Origo di Verderio Inferiore ha chiesto di conoscere il risultato dello studio commissionato per valutare i previsti nuovi insediamenti produttivi e il necessario reticolo viario, deciso con un accordo di programma fra 8 comuni tra cui Merate siglato il 29 gennaio scorso. Ma ora l'estremo sud-est della provincia è interessato dal passaggio della Pedemontana che si aggancerà alla viabilità interna attraverso ben tre caselli tra Colnago e Sulbiate. E' chiaro che senza adeguamenti alla SP 56 la viabilità sarà a rischio paralisi. La Provincia ha stanziato 2 milioni in tre anni. I tre poli produttivi, Osnago, Merate e Verderio Inferiore – ha concluso Origo – avranno ragion d'essere solo dopo la riorganizzazione della rete infrastrutturale. Bisognerà coinvolgere anche le associazioni imprenditoriali perché i fondi stanziati dalla Provincia per il meratese sono del tutto insufficienti.

Gilberto Tavola di Santa Maria, Alessandro Salvioni di Robbiate e Marco Panzeri di Rovagnate |
Lo spettro Pedemontana agita anche Verderio Superiore. La provinciale che attraversa il paese, ha detto il sindaco Bellotto, già oggi è molto trafficata, pensiamo con spavento a quando ci sarà lo svincolo a Colnago e il flusso veicolare proveniente dalla Pedemontana si sommerà a quello che scarica la A 4 già oggi, abbattendosi sulla parte centrale del paese.

Stefano Motta |
Stefano Motta di Brivio ha chiesto interventi al ponte sull'Adda affermando – grande verità – che “il nostro territorio non è più in grado di sostenere il peso urbanistico che ci siamo dati”. Eh già il problema è proprio questo: da un lato si reclamano strade denunciando l'insufficienza della rete esistente e dall'altro si continuano a varare piani di sviluppo edilizio.

Antonello Formenti, Stefano Simonetti e Marco Benedetti |
Dal pubblico sono intervenuti il capogruppo di minoranza di Osnago Brambilla che ha sollecitato il prolungamento della Est almeno fino alla rotonda del Pino e l'assessore Amato di Cernusco che ha chiesto a Simonetti di rappresentare all'assessorato competente la necessità di incrementare i fondi per le piste ciclopedonali utilizzando anche l'ex sedime ferroviario.

Presente tra il pubblico anche l`ing. De Bernardi di Polinomia che ha redatto molti dei piani urbani del traffico del meratese |
Stefano Simonetti ha risposto a tutti i rilievi dichiarandosi sostanzialmente d'accordo ma facendo altresì presente che bisogna misurarsi con i soldi che ci sono, e siccome sono pochi saranno pochi gli interventi realmente fattibili. Tuttavia ha riconvocato i sindaci a gennaio per entrare nel merito delle problematiche ribadendo però che la priorità va all'asse nord-sud. Per i collegamenti est-ovest ci sono risorse solo per l'asse superiore Lecco-Bergamo. L'asse inferiore dovrà attendere qualche lustro.
Per visualizzare il piano triennale delle opere pubbliche della provincia clicca qui