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Scritto Giovedì 03 dicembre 2009 alle 19:13

Merate: asfalto ``mangia polveri sottili``
per abbattere del 15-18% l'inquinamento.
Si incomincia dalla ex statale 36

Merate

Le polveri sottili minacciano ogni giorno di pi? la salute di tutti, anziani, bambini e cronici in particolare.

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Il vicensindaco e assessore all`ecologia Massimiliano Vivenzio

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??Impedirne lo sviluppo? E come facciamo, fermiamo gli impianti di riscaldamento, ordiniamo lo stop alle auto? Non ? possibile, dobbiamo lavorare per rendere impianti, auto e quant'altro meno inquinanti. I primi risultati si vedono, storicizzando i dati; ma i tempi sono ancora lunghi. Non resta che tentare di percorrere strade nuove per quanto ancora sperimentali?.

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Massimiliano Vivenzio, vice sindaco con delega all'Ecologia ? deciso: l'ipotesi di ricorrere all'asfalto ?mangia-polveri? viene valutata seria e quindi, sia pure senza rischiare grosse somme, da attuare. Nulla di particolarmente nuovo. Da anni si sperimenta questo prodotto biologico che ?trattiene? parte delle polveri sottili impedendo loro di sollevarsi nell'atmosfera. La sperimentazione ? stata condotta a Como e viene tuttora effettuata nelle principali stazioni ferroviarie milanesi. Il piano operativo riguarda per il momento l'intero tratto di provinciale di competenza del comune di Merate, ex statale 36 che, tra l'altro all'altezza dell'intersezione con Via Verdi, lambisce la centralina dell'Arpa. Su un mezzo comunale sar? montata una sorta di botticella contenente questo prodotto liquido biologico che sar? sparso sull'asfalto. L'operazione dovr? essere riproposta almeno tre volte a settimana. Questo composto chimico, grazie a particolari enzimi, dovrebbe concorrere ad abbattere del 15-18% le polveri sottili. Non percentuali elevate che tuttavia, per?, in molti casi, riporterebbero i valori sotto la soglia limite di 50 microgrammi per metro cubo d'aria. Il prodotto costa all'incirca 9 euro il litro e con questa quantit? si riescono ad irrorare circa 4 chilometri. Dovendo ripetere lo spargimento tre volte la settimana su percorsi lunghi ? evidente che il costo rischia di essere elevato. ?Per il momento ? spiega Vivenzio ? sperimenteremo il composto sul tratto di ex statale poi valuteremo se e quanto estendere la prova. Come Amministrazione comunale non abbiamo altre strade da percorrere. Merate rientra nella zona A1 quindi ? la Regione a fissare l'eventuale calendario di blocco del traffico e dopo i controlli provinciali sulle caldaie resta francamente ben poco altro da fare. Questo ci sembra un tentativo che vale la pena di attuare. Nel frattempo posso assicurare che con tutti i colleghi assessori all'ambiente del meratese ci incontriamo con regolarit? per discutere di problematiche ecologiche comuni?. Insomma, Agenda 21, per quanto non dia cenni di vita, esiste ancora.?



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