
Felice Baio
I contributi alle famiglie in difficoltà a causa della crisi economica e un Progetto giovani dedicato alla fascia della pre-adolescenza che frequenta la scuola secondaria di primo grado. Se ne è parlato nel corso della Commissione assistenza del comune di Brivio riunitasi martedì 1° dicembre, dove sono state tracciate le linee guida di importanti iniziative che saranno da definire e approvare in sede di giunta.
"Il contributo straordinario in caso di licenziamento, cassa integrazione e mobilitazione, per il quale l`amministrazione ha stanziato 20.000 euro, sarà calcolato a partire dal minimo vitale, vale a dire il contributo minimo necessario ad un`esistenza dignitosa in base al numero dei componenti della famiglia" ha spiegato l`assessore ai servizi alla persona Felice Baio
"Si terrà conto della dichiarazione dei redditi e i cittadini potranno fare domanda del contributo secondo criteri che saranno descritti in un bando pubblico di prossima emissione. Indicativamente agiremo secondo due direttive, una volta a sostenere le famiglie con figli a scuola attraverso sconti sulla retta per la scuola dell`infanzia, sulla mensa nella primaria e la secondaria di primo grado e un contributo in denaro per chi ha figli alle superiori. Anche la durata della decurtazione dello stipendio sarà tenuta in considerazione. L`altra soluzione consisterà in un contributo una tantum in base al reddito dichiarato. I servizi sociali continueranno a seguire casi particolarmente problematici". Il "Progetto ragazzi" è la naturale evoluzione di "Zero in condotta", uno spazio di gioco e incontro per giovani concluso quest`anno.
"Due volte a settimana alcuni ragazzi dai 14 ai 20 anni si incontravano presso l`ex scuola elementare di Brivio con alcuni educatori, ma a partire da maggio il gruppo si è sciolto e i giovani hanno mostrato poca continuità nell`adesione all`iniziativa" ha spiegato Baio
"Quest`anno vorremmo organizzare due incontri settimanali rivolti ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado, dedicati allo svolgimento dei compiti e ad attività ludico-educative. Abbiamo abbassato l`età perché alcune situazioni problematiche ci vengono segnalate già alla scuola media, è importante dare ai giovanissimi valide alternative di confronto con i propri coetanei e adulti al di fuori della famiglia".
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