
Che la scuola pubblica rivesta importanza strategica per il futuro di qualsiasi Paese ? cosa fin troppo ovvia. Sulla base di questa condivisa convinzione i Paesi pi? lungimiranti (vedasi ad esempio Stati Uniti, Germania, Francia) nonostante la grave crisi mondiale che ha investito tutto il mondo occidentale hanno aumentato gli stanziamenti per la scuola mentre li hanno ridotti in settori considerati meno strategici.
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In Italia si ? operato in modo diverso. Comprensibili esigenze di bilancio hanno imposto pesanti tagli di spesa. Questi sono stati fatti in modo lineare cio? indiscriminato e uniforme in tutti i settori. Ne sono stati colpiti in egual misura gli enti locali, tanto quelli virtuosi, come il nostro Comune insieme a molti altri, che quelli meno virtuosi; questo senza tener conto che i Comuni virtuosi non hanno margini di erosione dei costi per cui la loro riduzione si traduce inevitabilmente in tagli dei servizi, anche di quelli essenziali. Diversa ? la situazione dei Comuni non virtuosi; per questi non si tratta di ridurre i servizi ma, semplicemente, di ridurre gli sprechi.
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Il taglio lineare ha investito anche scuola pubblica. In pratica per gli aggiustamenti di bilancio si ? seguita una logica di tipo esclusivamente contabile, la pi? facile, mentre si ? evitata quella pi? ragionata e complessa di tipo politico. Tutta la scuola pubblica perde: soldi (otto miliardi di euro in meno entro il 2012), insegnanti (qualche decina di migliaia in meno nel prossimo biennio), ore (i soli istituti tecnici passeranno da 36 a 32 ore settimanali).
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Ho partecipato a due assemblee sulla scuola: una a Osnago il 15 aprile u.s. e una a Robbiate venerd? 7 maggio. A differenza di quanto accade generalmente queste assemblee sono state molto partecipate da genitori e insegnanti. In esse, grazie ai diversi interventi dei partecipanti l'argomento scuola ? apparso trattato secondo due ottiche diverse ma complementari: quella dei responsabili d'Istituto e quella degli insegnanti e genitori. I responsabili d'Istituto hanno illustrato le loro difficolt? nell'assolvere alle loro funzioni gestionali (non disponibilit? dei fondi necessari per finanziare l'offerta formativa, la formazione dei docenti, la sicurezza delle strutture cui si sono aggiunti i tagli intervenuti sul personale docente e su quello ausiliario. A questi tagli si aggiunge la mancata restituzione da parte del Ministero dell'Istruzione dei fondi anticipati in passato dalle scuole per il pagamento delle supplenze temporanee e delle ore eccedenti cio? di quelle che servono per la sostituzione degli insegnanti assenti. Le conseguenze di questa situazione ? che l'impegno dei responsabili viene, per forza di cose, orientato pi? verso l'esigenza di far quadrare i conti che non verso l'adozione di iniziative finalizzate al miglioramento dell'azione didattica e formativa. Per far quadrare i conti i diversi istituti chiedono aiuto agli enti locali che , pur comprendendo perfettamente l'importanza del ruolo della scuola a tutti i livelli e la necessit? di non penalizzarla, a causa dei tagli dei trasferimenti subiti e della penalizzazione subita a causa del taglio dell'ICI non ancora compensato integralmente, spesso si trovano nella impossibilit? di far fronte alle richieste nella misura in cui vorrebbero. Al grido di dolore dei responsabili d'Istituto si ? aggiunto quello degli insegnanti che nei loro interventi hanno manifestato frustrazione ma anche un forte impegno nel tentativo di ridurre, nei limiti del possibile, le ricadute negative della situazione che si ? determinata a seguito delle scelte ministeriali.
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Scopo di questa comunicazione ? quello di evidenziare che questa Amministrazione di Cernusco considera la scuola non un costo ma un investimento sul futuro del Paese e dei giovani. Come tale presuppone scelte politiche commisurate all'importanza della sua funzione e non determinate da logiche puramente contabili.
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Preannuncio quindi che, in occasione del prossimo consiglio comunale, verr? posta all'ordine del giorno una mozione che terr? conto di quanto in questa comunicazione evidenziato. Rispetto ad essa confido nell' approvazione unanime da parte dell'intero Consiglio.
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Il sindaco
dr. Sergio Bagnato