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Scritto Venerdì 21 maggio 2010 alle 10:47

``Questione infermieri``: l'Azienda Ospedaliera contesta le dichiarazioni di Sala. ``Qui c'è intelligenza organizzativa``

Merate
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Il dr. Giuseppe Genduso, direttore sanitario dell`Azienda Ospedaliera di Lecco e
il direttore del Sitra dr.ssa Anna Cazzaniga


L' "esaltazione della professione infermieristica" nei nostri ospedali non ? uno slogan , ma ? un fatto concreto: l'apprezzamento espresso dalle persone che incontrano i nostri infermieri per l'assistenza che ricevono!

Insinuare che la direzione aziendale "ha propagandato" strumentalmente "l'esaltazione della professione infermieristica in senso generale" ? un'offesa agli infermieri che lavorano nella nostra azienda, ? un'offesa alla loro competenza professionale, alla responsabilit? e al continuo impegno che dimostrano, ogni giorno, con il loro lavoro, accanto alle persone che soffrono.

Le innovazioni organizzative, che tanti altri ospedali italiani e soprattutto quelli lombardi stanno progettando, da noi sono una realt?; la nostra organizzazione, e in particolare il modo di lavorare degli infermieri , ? diventato un modello che altri vogliono conoscere per poterlo applicare nelle loro strutture.

E avere uno staff direzionale che capisce, condivide e sostiene questo percorso di sviluppo organizzativo e professionale che consente al Professionista sanitario di farsi carico della persona malata, ? il modo migliore per dimostrare agli infermieri, ma anche agli altri professionisti, il riconoscimento del loro valore professionale.

E' semplicistico e riduttivo affermare che ?l'ultimo concorso per infermiere a tempo determinato ? scaduto il 20 agosto 2009? . Le procedure per l'assunzione di infermieri a tempo indeterminato hanno una cadenza regolare: viene sempre espletato un concorso all'anno e quando le condizioni lo consentono anche due. E' bene ricordare che nel pubblico impiego esistono delle normative concorsuali che , ovviamente, devono essere rispettate.

Prima di bandire un nuovo concorso di ruolo deve essere esaurita la graduatoria esistente e la nomina delle persone in graduatoria pu? avvenire solo se ci sono posti vacanti e quindi non sempre si possono nominare subito tutte le persone, ma bisogna farlo con gradualit?. Poi chi viene nominato ha a disposizione un periodo di tempo di almeno 30 giorni per comunicare la sua disponibilit? a prendere servizio. E poi, superate queste fasi, l'indizione di un nuovo concorso di ruolo segue una procedura di richiesta e di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale con tempi che non dipendono dalla volont? o dalla capacit? dell'Azienda.

E comunque, per non perdere i giovani infermieri, soprattutto quelli che abbiamo formato con buoni risultati nel nostro corso di laurea, attiviamo, praticamente a ciclo continuo, incarichi a tempo determinato di un anno, rinnovabili per un altro anno.

Solo a titolo informativo, segnaliamo di seguito, gli incarichi banditi ed espletati dall'inizio del 2009:

1. pubblicato il 9.12 2008, con scadenza 23.12 2008 e colloquio l'8 gennaio 2009

2. pubblicato il 6.04.2009 , con scadenza 21.04.2009 e colloquio l'11 maggio 2009

3. pubblicato il 18.11.2009, con scadenza 2.12.2009 e colloquio il 17 dicembre 2009

4. pubblicato il 8.04.2010 , con scadenza 23.04.2010 e colloquio il 7 maggio 2010

Il periodo di scadenza degli avvisi, che cade alternativamente nei mesi di aprile e dicembre, ha una sua ragione: nei mesi di marzo e novembre le Universit? pianificano le sessioni di laurea e quindi essere pronti con un incarico nei giorni immediatamente successivi e offrire un posto di lavoro al neolaureato ci consente di attirare un numero pi? ampio di infermieri. Per? , purtroppo, ? una strategia utilizzata anche dalle altre Aziende Ospedaliere a noi vicine e quindi i risultati non sono quasi mai quelli sperati perch? i candidati sono gli stessi e ce li contendiamo!

I criteri che vengono adottati nella selezione del personale infermieristico e di altri professionisti afferenti al SITRA non sono certo n? quelli estetici, n? quelli legati al comportamento e al look delle persone.

Crediamo sia sufficiente girare nei corridoi e nei reparti dei nostri ospedali e vedere che, come si usa dire dalle nostre parti, se ne incontrano di ?tutte le razze?, ma ognuno di loro, se lavora con noi, ? perch? ? portatore di una competenza e di un valore professionale che va al di l? dell'aspetto esteriore!

A proposito dell'organizzazione infermieristica?

E' vero che i turni di lavoro sono cambiati, ma forse bisogna avere anche il coraggio di riconoscere il perch?: non potevano pi? essere accettate le centinaia di ore di lavoro straordinario che ogni anno venivano accantonate perch? non si riusciva a pianificarne il recupero; la non equit? nella distribuzione delle presenze di mattino, pomeriggio, notte e festivi; il riposo settimanale garantito in alcuni casi dopo sequenze lavorative anche di 8 - 9 giorni di lavoro; ? e altro ancora .

Certo che alcuni dipendenti trovavano risposte ai loro ?bisogni? , ma grazie a una ?pianificazione? che generava problemi ad altri, che poi non trovavano soluzione , con conseguenti ?fughe?...

E l'elasticit? che altri ospedali citati assicurano ? poi tutta da dimostrare . . . I racconti degli infermieri che chiedono di ritornare a lavorare da noi non sono certo sintomo sempre di esperienze positive e di soddisfazione delle loro aspettative personali e professionali.

Per evitare che una leggenda diventi realt? diciamo che gli infermieri che hanno scelto di andare a lavorare a Vimercate o a Sondrio , dall'inizio del 2009 ad oggi, sono 1 presso l'Azienda Ospedaliera di Vimercate e 8 all'Azienda Ospedaliera di Sondrio. Queste uscite sono compensate da altrettanta mobilit? in entrata.

Nessuno gioca al ?massacro? quando fa pianificazione delle attivit? con i responsabili infermieristici di dipartimento, come sta avvenendo in questo periodo per affrontare il periodo estivo (giugno-settembre).

Ci sono due modalit? per affrontare queste situazioni: usare il vecchio sistema del ?sergente maggiore? che decide in modo autoritario dando disposizioni organizzative che i suoi subalterni si trovano ad eseguire e a subire oppure usare l'approccio della partecipazione alle decisioni, metodo pi? moderno, ma certamente anche pi? motivante e pi? adatto ad organizzazioni complesse e multiprofessionali come ? l'ospedale.

Questo ? lo stile direzionale che proponiamo ai nostri collaboratori che hanno responsabilit? organizzative e gestionali nelle varie strutture che compongono la nostra azienda, perch? ci consente di costruire soluzioni adatte alle specifiche realt?, contenendo gli inevitabili disagi generati dai cambiamenti anche se temporanei.

In un contesto dove c'? ?intelligenza organizzativa? questo metodo ? apprezzato, altrove non ? capito.

Sostenere che la nostra azienda ?? incamminata verso una china che porter? la nostra provincia a perdere l'autonomia e ad essere accorpati ad altre aziende? ? un'affermazione del tutto infondata e sono i fatti che lo confermano. Solo per citarne alcuni:

? le nostre stroke-unit sono il centro di riferimento per il trattamento intensivo dell'ictus per le province vicine;

? la cardiologia interventistica (a Merate e a Lecco) e la nuova attivit? di cardiochirurgia sempre di pi? rispondono ai bisogni di salute anche delle province limitrofe;

? il dipartimento materno infantile ? centro di riferimento da tempo per le gravidanze problematiche e l'assistenza ai neonati pretermine;

? l'Ospedale di Lecco sta diventando un polo di riferimento per la chirurgia robotica in ambito ginecologico e di chirurgia generale.

Quindi qualcuno potrebbe affermare e sostenere esattamente il contrario di quanto scritto dal signor Sala!

Quanto al Dr. Carzaniga ? non citato , ma chiaramente richiamato quando si scrive ?che un primario chirurgo, lecchese d.o.c., vuole emigrare da Merate a Bergamo? ? ribadiamo quanto abbiamo dichiarato recentemente , in una intervista, al Direttore di Merateonline e poi pubblicato . Il Dr. Carzaniga ha manifestato chiaramente la sua intenzione di rimanere a Merate per continuare a svolgere il suo ruolo di punto di riferimento chirurgico e formatore di giovani in crescita. Per altro , come in tutte le carriere e i ruoli, il movimento e i cambiamenti sono da ritenersi positivi e forieri di un miglioramento delle organizzazioni, quando avvengono in modo equilibrato e pianificato.

Comunque sia, questo modo di sparare sentenze a raffica apparentemente pu? far pensare a una critica che stimola il confronto e il miglioramento delle azioni organizzative, ma invece contribuisce solo ad avvelenare il clima producendo effetti negativi soprattutto sulle persone che hanno a cuore quello che fanno per i cittadini e sono stanchi di essere al centro di polemiche ? poco informate e basate su dati palesemente falsi- invece di essere aiutati a far conoscere il loro operato.

Quanto, infine, alle ultime considerazioni allusive del signor Sala circa ?l'ipotetica presenza nel C.D.A. o nello staff dirigenziale della cooperativa che porta con il contagocce infermiere ai nostri ospedali, di parenti dell'attuale dirigenza aziendale? , l'Azienda Ospedaliera dichiara che sono destituite di ogni fondamento. Tuttavia , per tutelare l'immagine e l'onorabilit? del Direzione aziendale, ? stato dato mandato ai legali di procedere di conseguenza nei confronti del signor Sala.

Dr. Giuseppe Genduso
(Direttore Sanitario Azienda Ospedaliera di Lecco)

Dr.ssa Anna Cazzaniga
(Direttore SITRA ? Servizio Infermieristico Tecnico Riabilitativo Aziendale- AO Lecco)



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