Noto che la situazione infermieristica del Lecchese e del Meratese in particolare sta esplodendo, io sono un infermiere da 33 anni, di cui 29 passati a Merate e gli ultimi 4 a Vimercate.
Non voglio fare critiche all`attuale gestione degli infermieri da parte dell`Azienda di Lecco, neppure rincarare la dose delle lamentele sul lavoro impegnativo e sottopagato, vorrei però ricordare (per rispondere alla lettera del padre della studente) che un tempo la nostra impegnativa scuola veniva incontro alle esigenze, non solo facendoti fare tirocinio vicino a casa, ma anche con un assegno che arrivò sino a £ 900.000, ma questo non è un problema di Lecco bensì di come è attualmente organizzata la facoltà di Scienze Infermieristiche.
Quello che voglio scrivere è che gli infermieri mancano e sono sempre mancati, ma a volte come nel mio ed in altri casi di persone che conosco, si preferisce fare 17 Km e lavorare serenamente che farne solo 6 Km e partire già con la piva.
Dal mio comune Brivio oltre a me partono altre tre persone (professionali non personale di supporto alberghiero) per l`Ospedale di Vimercate ed altri partono da Calco.
Comunque a Vimercate esiste un bel gruppetto di infermieri che sarebbe molto più comodo come sede di lavoro a Merate, ma ...... la serenità non ha prezzo.
Fra l`altro penso che questo gruppetto si stia ulteriormente allargando, so di due che hanno già contattato il SITRA di Vimercate.
Mi spiace per l`Ospedale di Merate sia perchè è quello in cui sono nato e cresciuto professionalemente che quello di riferimente per le mie cure.
Però la "famiglia" che ho perso a Merate l`ho ritrovata a Vimercate, oltre agli Infermieri ed ai Medici Meratesi che già conoscevo ho legato benissimo con tutti, ma noto che vi sono anche tanti pazienti che scelgono Vimercate, forse nella tristezza della malattia anche la serenità delle cure ricevute da personale meno incavolato aiutano.
Distinti saluti
Alfredo Biffi