Cambiano e si rinnovano gli apparati diagnostici del Dipartimento Immagini e Terapia Radiante. Dal primo giugno, infatti, saranno avviati i lavori di installazione della nuova TAC a 64 strati in Radiologia.
L’organizzazione dell’intervento è complessa: sarà prima smantellata e successivamente dismessa la vecchia Tac in attività sino ad oggi in Radioterapia. Analoga sorte avrà la Tac attualmente impegnata in Radiologia che sarà trasferita in Radioterapia (la tecnologia e le caratteristiche diagnostiche della macchina sono ancora particolarmente significative per le funzione che deve svolgere). Concluse queste operazioni sarà installata la nuovissima Tac nella struttura radiologica diretta da Giuseppe Taddei.
Tutte queste operazioni dovrebbero concludersi entro la prima decade di agosto.
Nell’arco temporale interessato all’insieme degli interventi (smantellamento, montaggio della macchina, collaudo, prove cliniche, formazione del personale) non sarà sospesa, ne limitata l’attività diagnostica: sarà garantito l’esame ai pazienti ricoverati e in emergenza , ovviamente, ma anche agli utenti ambulatoriali esterni. L’unico possibile disagio che potrebbe registrarsi potrebbe essere esclusivamente logistico perché i pazienti , per l’esame , dovranno recarsi dal piano -1 a quello – 2 ovvero presso le Tac della Radioterapia e della Medicina Nucleare.
La nuova Tac della Radiologia si affianca a quella , assolutamente gemella, già in attività dal febbraio scorso. L’apparato tecnologico è a 64 starti ed è di ultimissima generazione. Questo comporta , fra l’altro, una maggiore velocizzazione dell’esame, un più deciso approfondimento diagnostico e una riduzione significativa della dose di radiazioni.
Di più: la nuova tecnologia dispone di software che consentiranno nuove tipologie di esame, ad esempio la colonscopia virtualle.
L’investimento complessivo relativo alle due tac a 64 strati della Radiologia è stato pari a un milione di euro circa.